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27 agosto 2012: contratto a progetto: I punti oscuri rischiano di intasare i tribunali

di Alessandro Rota Porta,  http://www.ilsole24ore.com

Il nuovo impianto delineato dalla riforma per il contratto a progetto rischia di comprimere l’uso di questa forma di collaborazione: l’effetto delle limitazioni potrebbe portare a un incremento del contenzioso, oltre a escluderne il ricorso anche per quei rapporti di lavoro parasubordinati genuini, perché l’autonomia nello svolgimento della prestazione potrebbe non essere sufficiente a evitare la presunzione di subordinazione. È il caso, ad esempio, dell’esclusione della possibilità di far svolgere il progetto attraverso l’esecuzione di compiti «meramente esecutivi e ripetitivi»: per valutarli, è lasciato un margine molto ampio al sindacato del giudice, cui spetterà stabilire ciò che la legge non dice nella definizione di questi indici.
Forse sarebbe stato auspicabile individuare specifici ambiti di applicazione, così da lasciare meno spazio all’interpretazione. Questo meccanismo è stato adottato dal recente decreto sviluppo che ha escluso dalla stretta della riforma le collaborazioni coordinate e continuative stipulate nei call-center in modalità outbound. Con questo intervento, si contemperano le esigenze di flessibilità delle imprese senza dimenticare gli abusi: pur essendo state esentate dai paletti della legge 92, anche queste collaborazioni – per essere considerate legittime – dovranno rispettare i canoni di qualificazione individuati dai costanti interventi giurisprudenziali e prevedere, in concreto, il carattere autonomo della prestazione.
Su altri punti serviranno chiarimenti: per il compenso, ad esempio, la norma non specifica quali possano essere le conseguenze in caso di violazione della misura minima introdotta dalla riforma. Non è chiaro, poi, come si possa recedere dal contratto se il progetto diventa irrealizzabile per motivi non imputabili al collaboratore. Infine, dovranno essere delineati i confini della presunzione di subordinazione. Su tutte queste criticità sarà inevitabile attendere le decisioni dei tribunali.

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